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Gaetano Castiglia

Gaetano Castiglia

Limpidità.

In Blog Don Gaetano Post 08 Febbraio 2013

Limpidità. Fa pensare all'acqua sorgiva. Scaturisce, come da un ghiacciaio, da una purezza nascosta, nel senso di 'grembo materno', dal quale sgorgano lo sguardo cristallino, la parola sensata e mai doppia, l'attesa rispettosa dell'altro, l'intensa speranza e franca consapevolezza di cose buone, semplici e pregevoli. L'offerta di tutto ciò contribuisce a rendere fraternamente amici. Comprendi allora il riferimento diretto a Dio: "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio" (Mt 5,8).

                                                                                                      (d.Gaetano)

Oltre la foglia

che cade

conosco la storia

del seme...

 

«Sì, la sua salvezza è vicina…

…certo, il Signore donerà il suo bene»

(Sal 84[85],10.13)

 Meditazione d’Avvento


(Maria e Giuseppe entrano e si mettono il velo sul capo, disponendosi alla preghiera intorno al piccolo altare di casa. Maria mostra già i segni dell’attesa.)

 

Maria:     Siedi, Giuseppe, accanto a me;

o mio sposo, l’ora della preghiera ci chiama.

Giuseppe:      Sia benedetto il Signore!                     (e accende un cero)

Maria:     Da sempre e per sempre!                           (e accende un cero)

Gius-Mar.:      Amen. Amen. (e, dopo aver acceso un carboncino, vi gettano sopra un po’ d’incenso e ne seguono le volute che s’alzano con lentezza verso l’alto)

 

Preghiera

In Blog Don Gaetano Post 21 Settembre 2012

Mio Dio,

sto alla tua porta:

sarò servo vigile e attento,

messaggero per il regno,

invito tutti alle tue nozze.

Se affonderò nelle mobili sabbie della noia,

che io non intristisca in egoismi

simili a pareti strette, senza cielo aperto.

Se m'addormento nel dubbio

e sotto la coltre della distrazione,

svègliami; e, se mi perdo

tra grattacieli d'inutili corse e cose,

dèstami, non temere di scuotermi.

Fa' che non pieghi il mio cuore

all'onda dei forti, che fa strèpito;

alta terrò sempre la testa,

umile orgoglio d'essere tuo servo.

Amen.

Ciò che fa grande...

In Blog Don Gaetano Post 20 Settembre 2012

Ciò che fa grande e amplifica il pensiero dell'uomo, il suo animo, non sono gli smisurati spazi di cui gode, ma, altrettanto inesplorati, gli orizzonti della sua fantasia, la sua granitica speranza e la sua gratùita capacità di amare.   (d.Gaetano)

Un mondo. Quale mondo, non so dirvi.

Tantissimi nati. Pochi vivono. Molti sopravvivono. Stenti e sacrifici.

Mangiano e consumavano tutto, quei pochi, con bramosia famelica, con piacere insaziabile.

Quel che restava non copriva il fabbisogno dei molti. Sulla loro tavola qualche traccia e infinite briciole di niente... Il pasto era stato quello frugale d'abitudine. Molto più del solito, il languore. Nel loro cortile saziavano solo gli odori.

Gli abiti sembrano giust'appesi alle ossa e coprono solo un'antica dignità. Non ricoprono però ciò che  - non può sembrare esibizione -   è solo povertà d'ogni tipo: materiale, sociale, psicologica, culturale... ogni sfera ne è compresa...

Molti alla mercè di pochi. Umanità allo sbando, chi ne ha coscienza?

V'è necessità di nuove ...oni. Ma, per attuarle, non solo canzoni, bensì ...oni.

O cloni di tutto ciò? 

C'è un rudere...

In Blog Don Gaetano Post 11 Settembre 2012

C'è un rudere dentro di noi, una bestia quasi estinta, che salta fuori quando meno te l'aspetti: è il "serpente-del-sospetto", nel quale s'incarnano paure ed aggressività. Lìberatene! Ora.

                                                                               (d.Gaetano)

 

 

 

Incontro lì, nel campo, il fiordaliso,

ogni mattino, e posso offrire il gesto

 della mia preghiera.

 Non è cogliere un fiore.

 Non è il mio avere già deciso l’orazione.

 Non è nemmeno il passo grave o lesto.

 Non è banale tiritera di parole.

 Ma coglie forse il vero

 il puntar dello sguardo, trasalir del respiro

 e, quasi, il trasparire dell’amore:

 là, sulle montagne, bianche, blu e viola,

 e poi, vicino, oltre le nebbie,

 sulle più estese vigne, ove consola

 compiere in sé il passaggio della luce,

 fidarsi di quel velo che ricopre

 il disvelarsi del Mistero, nel silenzio.

 Chi è che mi conduce

 e quando e dove giungerà il mio andare?

 E chiedo di far sì che sia visibile la fede,

 tangibile speranza per i tanti

 la cui coscienza attende, più concreta,

l’àgape del cuore.

 Forse, capisco tutto il nascere che è in Dio

 Padre: il generare, la vita che contemplo,

 attorno e in me, dal campo, al seme, ai frutti.

 E Gesù Cristo è il Figlio,

alpha e omèga di salvezza,

itìnere di pace, accanto ad ogni soglia;

 e parla di misericorde ascolto

 e di redento abbraccio a tutti.

 Lo Spirito conosce il Cristo in ogni volto

 e dona risonanza alle creature:

 sua è la grazia, cammino di ogni giorno,

 ed accomuna umani intenti,

 passione e santità, verità di sentimenti;

 vibra la gioia nel suo canto

 e scuote poi la vanità e le paure:

 sono il pellegrinare e tendere alla mèta

 e son presenti in casa già nel mio ritorno.

 

Pensieri

In Blog Don Gaetano Post 24 Agosto 2012

Ho ritrovato questi miei pensieri, già presenti nella precedente veste del sito. Li ripropongo, perché mi piacciono e mi dicono molto.

La foglia che si stacca dalla pianta…

…era già secca;

la parola che si stacca dalla nostra bocca

può essere secca o viva,

dipende dalla nostra pianta!...

                                               (d.Gaetano)

 

 

Solo quando sei lì, attaccato alla roccia,

ti accorgi di quanta forza avevi nelle tue mani…

                                  (d.Gaetano)

 

 

Noi crediamo fermamente agli annunci di morte,

ma stentiamo a credere agli annunci di risurrezione.

                                        (d.Gaetano)

 

 

Qual’è l’amore che non ti delude mai?

Tante le risposte, come le esperienze.

Questa la risposta di Robbie Williams, nella sua canzone «Angels»,

che io condivido e vorrei aver scritto:

«When I’m feeling weak

And my brain walks down a one way street

I look above

And I know I’ll always be blessed with love»

 

[mia traduzione:

Quando mi sento uno straccio

E il mio dolore viaggia come per un vicolo cieco,

Io guardo in alto

E so per certo che sarò sempre fortunato

Essendo toccato dall’amore]

                                                            (d.Gaetano)

 Caro …………………………..............., hai 18anni!

Che curioso modo di dire: «hai 18anni»! In realtà «sei» i tuoi 18. E, ciò che più conta, puoi condividerli con noi, la tua famiglia, e con i tuoi tanti amici, col mondo intero!

«18anni» è vita: sei tu. Non parole di circostanza (quanti al giorno d’oggi parlano a vuoto e nessuno li ascolta!), ma:

ciò che credi, che scegli e che vorresti raggiungere;

ciò che pensi, che fai e che hai in mente di realizzare;

ciò che ami, apprezzi e rispetti e da cui trai esempio;

ciò che temi e da cui ti guardi e ti difendi;

per farne sempre tesoro lungo i risvolti chiari e oscuri di tutta l’esistenza.

Coltiva i tuoi sogni, perché anche i sogni possono diventare realtà: quelli per cui ci si è guadagnato il diritto di renderli veri (di incubi strani, la negazione dell’autonomia e di sentore di morte ne abbiamo abbastanza!…).

18anni sono ancora un inizio e qualcosa di più; non più l’attesa di un futuro, ma il presente da gestire, da organizzare. E, tu, ringrazia Dio per tutte le volte che starai coi piedi per terra e così sarai in grado di affrontare apertamente i problemi, vari istanti di difficoltà, situazioni anche sgradevoli.    Proprio in quei certi momenti il tuo cuore 18enne batterà più forte per permetterti di svolgere ogni cosa al meglio, indicandoti e quasi sospingendoti verso i valori più grandi della verità e dell’onestà.

Tutto è impegnativo, come hai imparato sin qui. Così comprenderai sempre più che sentirsi il centro del mondo non è determinante (anzi, è regressione allo stadio infantile), ma lo è il mostrare a te stesso e agli altri la centralità del voler bene. Perché questo è importante: apprezzare il dono che abbiamo fra le mani e tendere più al bene dell’altro che al proprio. Si chiama gratuità e trasforma positivamente l’animo: farà di te un notevole animatore in mezzo ai tuoi coetanei.

Fa’ attenzione: ciò che può trarti in inganno e farti sembrare il più forte, il più bello, il più trendy, il più figo…, tutti vincenti… super… mega… extra-fine… è l’egoismo!... Ma non dura a lungo. Chiuso in se stesso, soffoca e vien meno, trascinando con sé i suoi falsi miti: ‘il più forte’ svilisce e si affloscia; ‘il più bello’ raggrinzisce e invecchia dentro; ‘il più trendy’ va fuori moda e fuori di testa; ‘il più figo’ non ha neanche più il rispetto di se stesso… tutti perdenti… meno di zero… nullità… perdita su tutti i fronti… default!...

Tu, invece, vedi di esprimere la tua vita con tratti di amore ogni giorno più consapevoli. Ne hai le chiavi, ne stai apprendendo le giuste coordinate: si chiama libertà. E contribuirai, con tanti altri amici 18enni, a farci ancora credere nell’amicizia, nella famiglia, nella parrocchia, nella comunità civile, nell’umanità vicina e lontana, in Gesù Cristo, nostro Signore e Dio onnipotente e misericordioso.

Sii felice, nei tuoi 18anni, …………………………………………., come lo siamo

          con te

noi    per te        

          in te.                                                                                                                                               

La tua famiglia e gli animatori.

 

 

Carissimi amici e lettori,

ho voluto scrivere questo "Per i 18anni di ............................." inizialmente perché ero mosso dal desiderio di qualche genitore nei confronti dei propri figli che diventano maggiorenni; ma, soprattutto, perché ho visto all'opera, come animatori, degli splendidi 18anni o quasi, i quali stavano esattamente incarnando quanto io avevo in animo. Dal riflettere allo scrivere il passo è stato breve, con l'augurio forte a tutti i 18enni in circolazione. Ciao,

d.Gaetano  

Tu sei libero:

Alle seguenti condizioni:

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